lunedì 9 novembre 2015

CRONACA NERA CAUDINA




VALLE SICURA

I tempi in cui si poteva dormire con le porte aperte sono finiti da un bel pezzo in Valle Caudina. L’ondata di microcriminalità che si sta abbattendo sulle nostre teste, però, non è fuori controllo, come sostenuto da alcuni sedicenti custodi della verità. Il clamoroso colpo ai danni del Senatore Izzo è un campanello d'allarme isolato, non una prassi. Caudium inizia ora ad assaggiare la globalizzazione della criminalità che in Italia sta dilagando senza argini. 






Il saccheggio che ha subito l’ex Senatore Cosimo Izzo ad Airola ha avuto un risalto mediatico di spessore grazie agli articoli apparsi sulle maggiori testate giornalistiche nazionali come La Repubblica, Il Giornale, Il Mattino e Il Caudino
LoSchiaffo 321 vuole approfondire la tematica. Per noi l’informazione è sinonimo di analisi sociale in antitesi alla banalità e allo sciacallaggio sia mediatico sia politico.

Il primo dato di fatto è la tipologia della banda armata. Questa volta i malviventi (cinque) hanno alzato il tiro con una precisione di tipo militare. Probabilmente le indagini saranno orientate verso i topi d’appartamento in larga parte originari dell’est europeo. Spesso sono ex-militari ad entrare nelle abitazioni, non ladruncoli di galline o tossici in cerca di refurtiva. Il problema è molto delicato e diffuso ovunque, ma sputare benzina per alimentare il fuoco della psicosi collettiva è abbastanza ridicolo. 
La sicurezza della Valle Caudina è un punto chiave per la difesa del territorio e serve la mano di tutti coloro che hanno, davvero, a cuore questa Terra.
Non bisogna terrorizzare i Caudini o giocare a fare gli scrittori di gialli metropolitani, usando maldestramente gli episodi di cronaca nera locali.

Il politico Airolano è stato vittima di un’azione criminale studiata nei minimi dettagli. Freddi e decisi i malviventi hanno sottratto un bel po’ di soldi e oggetti di valore dall’abitazione dell’ex democristiano Mino Izzo. Lunghe ore di terrore e di violenza che il malcapitato Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e la sua consorte non dimenticheranno facilmente. Izzo ha reagito per difendersi, ma è stato prima malmenato e poi immobilizzato. La ferocia dei banditi non ha risparmiato nemmeno una donna, la signora Izzo, che ha incassato schiaffi e minacce. L’avrebbero lanciata dal balcone se non avesse aperto le casseforti. Le parole di Mino hanno fatto il giro d’Italia e spingono ad un’amara riflessione: "Sono stati momenti di forte tensione che non si possono dimenticare: ti segnano per sempre perché, al di la di ogni cosa, si viola la privacy, l’intimità delle persone. Ora capisco cosa prova chi reagisce alle rapine".



Ermes Mattielli, non ha fatto in tempo a leggere queste righe zeppe di rancore. Lui ha lasciato questo mondo di ingiustizie proprio mentre la famiglia del Senatore Caudino subiva questa violenza dall’accento slavo.
La buonanima di Ermes non era ricco, faceva il rigattiere e non aveva tesori nascosti o gioielli di valore. Era regolarmente armato ed aveva riempito di pallottole i ladri, senza ucciderli. 
Nove anni fa i criminali stavano portando via, per l’ennesima volta, i sacrifici di una vita, umile ed onesta. Dopo aver premuto il grilletto la sua vita è cambiata. Accecato dalla rabbia, la stessa di Mino, ha scaricato il caricatore in corpo ai ladri. La Legge Italiana l’ha condannato, senza appelli, a sborsare un risarcimento di 135mila euro, oltre a pagare con cinque anni e quattro mesi di carcere. 
Una mazzata fatale per le coronarie di Ermes che hanno ceduto dopo un un calvario lungo quasi un decennio. Ermes era zoppo, campava con una pensione minima d’invalidità e dopo il fattaccio aveva anche perso quel poco che aveva. 
Ermes era un Uomo onesto. La sua morte, però, non ha chiuso questa storia inverosimile e grottesca. Lo Stato Italiano ha premiato i nomadi malviventi risarcendoli proprio con la casa del povero rigattiere veneto. Curnut ‘e mazziat!


Mino non era armato e non ha sparato. Ermes ha sparato, ma non ha ucciso.
E’ possibile stabilire una linea di demarcazione tra la razionalità della vittima e l’irrazionale momento della rapina subita? I balordi in extrema ratio spesso diventano anche assassini. Le cronache "non caudine" grondano quotidianamente di notizie macchiate di sangue e lacrime.

Lo Schiaffo 321 esprime solidarietà verso la famiglia del Senatore Cosimo Izzo e saluta il povero Ermes, vittima della giustizia ingiusta.
Questa voce fuori dal coro, invita i Caudini a mantenere il sangue freddo e ad usare il cervello perché solo il panico può complicare le cose.
Non lasciatevi trarre in inganno da chi non conosce la cruda realtà di tutti i giorni e spara sentenze deliranti che arrivano a paragonare la Nuova Caudium, addirittura, a zone della Campania degradate dove una vita vale quanto una fumata di crack.


la foto di Mino Izzo è tratta da Ottopagine

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